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Coca Cola: entro il 2025 confezioni riciclabili grazie a resine vegetali

Uno dei brand più importanti e conosciuti a livello mondiale, la Coca-Cola Company, ha annunciato che entro il 2025 tutte le confezioni delle loro bevande saranno riciclabili. Il colosso industriale di Atlanta (Georgia) promette un innovativo e migliore packaging attraverso l’impiego di resine a base vegetale, riducendo drasticamente il quantitativo di plastica. La Coca-Cola Company inoltre si impegna entro il 2030 a raccogliere e riciclare ogni singola bottiglia o lattina venduta. James Quincey, Presidente e Ceo della Coca-Cola dichiara: “Bottiglie e lattine non devono inquinare. Aziende come la nostra devono assumere un ruolo leader nel mondo del packaging affinché l’inquinamento diventi solo un problema del passato”. La Coca-Cola in realtà è già un esempio mondiale in tema di riciclaggio. In Messico infatti gli imbottigliatori di Coca-Cola, hanno fondato la “Ecology and Corporate Commitment”, una no-profit che ha investito nel riciclaggio di PET per alimenti, diventando oggi il paese leader a livello mondiale nel riciclo della plastica.

Acqua ozonizzata: cosa è? chi e come si può utilizzare?

L’acqua del nostro rubinetto sia per uso domestico che per uso industriale o produttivo viene controllata di frequente, ma questo non vuol dire che sia un’acqua pulita. Per legge sono ammesse nell’acqua concentrazioni di arsenico, ammoniaca, cromo, pesticidi, fertilizzanti chimici e molte altre sostanze che non fanno bene alla salute dell’uomo. Ovviamente queste sostanze si trovano in dosi non tossiche, altrimenti sarebbero letali e l’acqua non sarebbe considerata potabile. L’acqua del rubinetto inoltre è clorata nel tentativo, spesso vano, di eliminare i batteri.

L’ozono è l’alternativa al cloro ed in acqua viene utilizzato per pulire , disinfettare e sanificare. L’acqua ozonizzata è estremamente pura, sana e ricchissima di ossigeno (quattro volte in più rispetto a una comune acqua), può favorire processi che la “sola” acqua non riuscirebbe a fare, tra cui il miglioramento dello scambio intracellulare.

L’ozono migliora la qualità dell’acqua svolgendo le seguenti funzioni: Uccide i batteri e i virus presenti nei cibi e nelle bevande con una sorprendente velocità; Ha un potente effetto di penetrazione, sterilizzazione e ossidazione; E’ in grado di indurre l’ossidazione chimica; Elimina le larve della tenia, protegge dalle uova dell’ascaride, dal freon e dalle sostanze denominate PCB; Mentre i cibi e bevande vengono ozonizzati, l’ozono si trasforma in ossigeno e acqua non rilasciando alcuna traccia di tossicità.

L’ozono è il più efficace battericida e virustatico esistente sulla terra e viene usato già da decenni per sanificare l’acqua e l’aria, ma anche nelle cure idropiniche termali. Con l’utilizzo del gas si ottengono eccellenti risultati nella prevenzione della contaminazione idrica da Legionella e da molte altre specie di batteri resistenti al Cloro. Inoltre trova largo utilizzo nei comparti del settore sanitario e alimentare, offrendosi come una naturale alternativa ai processi chimici di disinfezione e sanificazione tradizionali.

Bere acqua ozonizzata non significa quindi solo bere un’acqua più sana, ma anche beneficiare di diversi effetti positivi come: migliora la digestione; aiuta il nostro organismo a eliminare più efficacemente le tossine; stimola il metabolismo delle cellule; immunostimolazione e immunoregolazione, ecc..

Nell’industria alimentare l’utilizzo dell’ozono avviene sempre più di frequente, sia nella lavorazione che nel confezionamento e lavaggio dei prodotti (frutta, verdura, carni, prodotti ittici, ecc.), per migliorarne la sicurezza, la qualità ed tempi dì conservazione.

L’utilizzo nella metodologia H.A.C.C.P. rappresenta un notevole passo in avanti nell’applicazione di logiche innovative e sicure da un punto di vista produttivo e tecnologico, la cui validità scientifica è indiscussa. L’ozono ha, infatti, mostrato una particolare efficacia (rispetto ad altri sterilizzanti) nella distruzione di funghi, muffe e di tutti i batteri più nocivi, nonché nell’abbattimento dei 166 virus e batteri più presenti nell’acqua, come per esempio la Salmonella, Enteritidis, Escherichia Coli, Pseudomonas Aeruginosa, Legionella Pneumophila ecc

Applicazioni dell’ozono nell’industria alimentare:

ACQUA OZONIZZATA: – Lavaggio frutta e verdura – Lavaggio celle frigorifere, macelli, reparti confezionamento, reparti insaccati, retro bottega, negozi, magazzini, laboratori – Lavaggio attrezzature di lavoro, contenitori, veicoli trasporto alimenti – Irrigazione vigneti e campi – Nebulizzazione, lavaggi frutta e verdura – Lavaggio uva prima spremitura – Lavaggio attrezzature, bottiglie etc…

ARIA OZONIZZATA: – Depurazione negozi, magazzini, depositi, mulini, granai, attrezzature di confezionamento, contenitori, cantine e depositi – Depurazione celle frigorifere di mantenimento salumi, formaggi, carni, selvaggina, frutta e verdura – Depurazione celle stagionatura formaggi e salumi, depurazione serre e magazzini – Depurazione veicoli trasporto alimenti – Depurazione bottiglie e attrezzature – Sterilizzazione tappi

Il sistema presenta inoltre i seguenti vantaggi:

  • Le superfici restano subito asciutte senza necessità di azioni specifiche
  • I tempi necessari per l’applicazione vengono drasticamente velocizzati
  • La quantità dei prodotti chimici impiegati viene decisamente abbattuta se non addirittura eliminata
  • La totale disinfezione viene garantita grazie allo shock termico che elimina i microrganismi
  • Si riescono a sanificare anche aree e zone che, con i metodi tradizionali, sarebbero  difficili da raggiungere
  • Elimina gli odori

Esistono oggi sul mercato diversi sistemi quali generatori, impianti, miscelatori, sistemi di lavaggio, applicabili a tubazioni, acquedotti, pozzi, gruppi idrici.

Il Dr. Bulla Antonino offre consulenza sui sistemi ad acqua ozonizzata con la possibilità di individuare applicazioni mirate in funzione di specifiche esigenze del cliente e la possibilità di prendere visione dei risultati nel campo alimentare, dell’enologia e del confezionamento.

Il Kebab resta in vita: via libera dell’Europa ai fosfati

Il Parlamento Europeo ha respinto per soli 3 voti la proposta della Commissione della Salute di inserire montone, agnello, vitello, manzo e pollame utilizzati per kebab tra le carni che non devono essere trattate con acido fosforico, difosfato, trifosfato e polifosfati.

Prima delle festività natalizie infatti, il Parlamento Europeo, si è riunito per votare l’utilizzo o meno dei fosfati nei Kebab. Serviva una maggioranza qualificata di 376 voti ma quelli favorevoli sono stati 373, con 272 contrari e 30 astenuti. Il risultato di fatto non premia l’attenzione alla salute dei consumatori.

Tra gli europarlamentari italiani a votare a sostegno dei fosfati e contro lo stop, sono stati i Popolari, inclusa la delegazione di Forza Italia e AP, e i conservatori. Contro erano schierati invece socialisti, verdi, liberali, sinistra unita e la Lega Nord.

Secondo la UE, l’uso dei fosfati è necessario per formare una pellicola proteica che lega insieme i pezzi di carne e garantisce un congelamento e una cottura omogenei.

L’abolizione dell’uso dei fosfati era stato chiesto alla luce di uno studio scientifico del 2012, che dimostrava il potenziale legame tra i fosfati negli alimenti e l’aumento dei rischi cardiovascolari nell’uomo.

A Strasburgo ha esultato soprattutto la Germania che si è mossa compatta contro la proposta. L’80% della carne da Kebab viene prodotta infatti in Germania e ad oggi è il cibo da strada più popolare per i tedeschi.